Cucina e Logistica Volontari di Protezione Civile

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PRONTI, EMERGENZA, VIA!

Il ruolo del volontariato è fondamentale durante un’emergenza: queste sono le principali tipologie che ci vedono coinvolti.

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Da destra il Presidente Pierino Capalbo e il Vicepresidente Stefano Camin.

QUALCHE PAROLA DEI NOSTRI VOLONTARI

Ciò che facciamo per noi stessi muore con noi, ciò che si fa per gli altri resta ed è immortale.

Gli angeli dei nostri tempi sono tutti coloro che si interessano agli altri prima di interessarsi a se stessi.

Credo che oltre al mio c’è il nostro e senza quel nostro nemmeno il mio potrà ma esistere, detto ciò, se aiuti gli altri verrai aiutato è la natura delle cose è una legge matematica e la vita stessa è matematica.

Ascoltare, essere attenti, consolare, accompagnare, abbracciare e aiutare il prossimo sono verbi che i VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE DI PARMA non dimenticheranno mai perchè iscritti nel loro cuore.

Il mio motto è mettersi al servizio degli altri, dei loro bisogni e le loro difficoltà che purtroppo a volte la vita riserva.

Salvatore, Volontario dal 2014

+ Ciao , chi sei?
Un volontario.
+ Ho visto , ma chi sei?
Un volontario della Protezione Civile.
+ Non hai un nome?
Si, ma oggi non importa , sono un volontario.
+ E cosa fate?
Aiutiamo il prossimo.
+ E come?
Facendo quello che è necessario, senza discutere, senza polemiche, il nostro motto è “Siamo a disposizione” , siamo in tanti , ognuno di noi ha delle competenze specifiche, ma quando serve, siamo tutti pronti e disponibili a darci e dare una mano. Ci prepariamo per anni, sperando di non dover mai utilizzare i nostri mezzi, i nostri uomini e donne, i nostri strumenti, i nostri cani, ma siamo sempre pronti a rispondere alle chiamate.
+ Insomma, non mi vuoi dire chi sei, la tua storia?
Te lo ripeto, sono un volontario di Protezione Civile, sono parte di un squadra che fa quello che gli viene chiesto con passione e dedizione. A fine servizio un pacca sulla spalla e un sorriso di chi abbiamo aiutato ci basta.
Quando svesto la divisa sono una mamma, sono un papà, un impiegato, un operaio, un artigiano, un pensionato…

Una persona semplice, un Italiano con nome e cognome.

Dal web
Secondo un sondaggio pubblicato di recente da una nota agenzia, il volontariato in Italia è molto più diffuso di quello che si potrebbe credere, si quantificano in circa 6/7 milioni i cittadini giovani e adulti che a vario titolo svolgono questa attività.

Un esercito in difesa dei più deboli: malati, poveri, adolescenti difficili, immigrati, emarginati, tossicodipendenti, carcerati, prostitute, alcolisti, ecc.

In tutto questo, vi è la Protezione Civile che interviene con un organizzazione capillare, di mezzi e uomini, sul territorio nazionale nei casi di calamità, disastri come alluvioni, terremoti, portando aiuti logistici strutturali e alimentari alle popolazioni colpite ciò ha sempre fatto onore alla nostra Nazione.

Scegliere di fare attività di volontariato con sincera motivazione nei confronti di chi è meno fortunato, di chi arranca, di chi non ce la fa a tenere il passo in una società sempre più competitiva, significa fare propri i valori della solidarietà, dell’impegno, della responsabilità.

Si tratta quindi di una visione della vita in antitesi con l’ideologia attualmente più in voga che sembra valorizzare soltanto il successo, l’egoismo, l’aggressività.

Purtroppo, la forbice di chi è ricco e chi, al contrario, vive in condizioni di indigenza, si fa sempre più ampia e si manifesta con insofferenza verso i meno fortunati ritenuti gli esclusivi responsabili della loro condizione.

Porgere una mano a coloro che hanno bisogno di aiuto è, invece, un dovere di tutti noi, a prescindere dal vissuto di coloro che aiutiamo.

E’ possibile che in molti casi il bisogno sia frutto di scelte sbagliate, ma ciò non esime la collettività dai propri obblighi di solidarietà.

Credo fermamente che compete allo stato farsi carico delle gravi situazioni di disagio sociale, rispondere alle necessità dei più deboli, creare le condizioni per la libertà e l’uguaglianza di tutti i cittadini, come previsto dalla stessa Costituzione Repubblicana.

Ma probabilmente si tratta, almeno in parte, di utopia.

I bisogni espressi dalla sofferenza umana sono talmente infiniti che lo Stato fatica, da solo, a farvi fronte.

Ecco perciò che il volontariato si inserisce in questo vuoto, sopperisce e stimola, esprime quella buona volontà, quella scelta del Bene, senza la quale ogni società è destinata a declinare.

Offrire quindi, una parte del proprio tempo e la propria disponibilità, in forma gratuita, per il bene del prossimo è la più nobile qualità che può esprimere un essere umano, ecco, Noi Protezione Civile di Parma, facciamo questo.

Salvatore, Volontario dal 2014

Nella vita c’è bisogno di avere un luogo in cui si possa nel limite del possibile essere se stessi e ritrovare quel che di buono quest’Italia ha creato.
Quel luogo per me è la Protezione Civile e in particolare il nostro gruppo .

Indossare questa Divisa non è solo una questione d’orgoglio personale ma è anche la maniera migliore che ho per Servire la mia Nazione, è la maniera migliore che ho per mettere la parola Dovere prima della parola Diritto nella mia Vita.

Onorando questa Divisa Onoriamo noi stessi

Costantino, Volontario dal 2016

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